NZocche'


Incontro con Delia Vaccarello a NZocche’
25 novembre 2010, 14:43
Filed under: Eventi di N'Z, N'Z
L’Italia è il paese più omofobo d’Europa. Ma per fortuna della vita delle persone omosessuali e transessuali, si scrive, si legge sempre di più. Dalla letteratura al cinema, la cultura italiana è attraversata dal lavoro di autori che stanno offrendo un grande contributo (lì dove la politica è assente), all’eliminazione di stereotipi e pregiudizi. La presenza di Delia Vaccarello, giornalista e scrittrice a Palermo è occasione per… affrontare un tema rimosso, in vista della giornata mondiale della memoria trans, il “Transgender day of Remembrance”, ovvero il ricordo di tutte le vittime transgender di violenza. Ogni tre giorni nel mondo viene uccisa una persona trans, 100 all’anno, denunciano le organizzazioni.
Di questa tragedia, dell’omofobia del nostro paese e degli strumenti per constrastarla, parleremo con Delia Vaccarello giornalista, attivista e scrittrice, autrice di “Evviva la neve”.
Dieci storie di donne nate nel corpo di uomini. Autrice di svariati libri, tra i quali “Gli svergognati: vite di gay, lesbiche, trans… storie di tutti“, “Quando si ama si deve partire” e “Sciò!: giovani, bugie, identità“, la Vaccarello mette nuovamente tutta sé stessa nella narrazioni di dieci vite di persone transessuali e tran gender che decidono di intraprendere l’importante percorso del cambio di sesso.

CON DELIA VACCARELLO, dialogheranno Daniela Tomasino (Arcigay nazionale e coordinamento Stop omofobia di Palermo) e Titti De Simone.
Con la partecipazione di Francesca Marceca, Agedo.
SONO INVITATE AGEDO E TUTTE LE ASSOCIAZIONI GLBTQ.

un ringraziamento alla libreria Modusvivendi

La presenza di Delia Vaccarello, giornalista e scrittrice a Palermo è occasione per affrontare un tema rimosso, in vista della giornata mondiale della memoria trans, il “Transgender day of Remembrance”, ovvero il ricordo di tutte le vittime transgender di violenza. Ogni tre giorni nel mondo viene uccisa una persona trans, 100 all’anno, denunciano le organizzazioni.
Di questa tragedia, dell’omofobia del nostro paese e degli strumenti per contrastarla, parleremo con Delia Vaccarello giornalista, attivista e scrittrice, autrice di “Evviva la neve”.
mercoledì 24 novembre 2010
Annunci


“Rosario Livatino, la coscienza di un giudice” di Gilda Sciortino
20 novembre 2010, 11:37
Filed under: Eventi di N'Z, N'Z
Giovedì 18 novembre 2010 ore 19 la presentazione del libro di Gilda Sciortino “Rosario Livatino, la coscienza di un giudice”, presenti l’autrice, Vittorio Corradino (presidente Ordine dei giornalisti di Sicilia) , Giuseppe Lo Bianco (Il Fatto quotidiano) e Titti De Simone (Nzocchè)

…“Un uomo che sapeva benissimo quello a cui andava incontro, ma procedeva sicuro di se stesso, delle sue convinzioni, ma soprattutto della sua fede. Il suo coraggio era semplicemente quello delle proprie idee, delle proprie azioni, il coraggio di dire e dimostrare al mondo che si può essere corretti, onesti, irreprensibili. In una parola, giusti”. In queste parole che Gilda Sciortino, giornalista palermitana, ha scritto nella prefazione del suo libro “Rosario Livatino. La coscienza di un giudice”, edito da Officina Trinacria Edizioni, pp.255, si riassume il carattere dell’uomo Rosario Livatino, che vestì i panni del giudice che combatté la mafia e che morì nel settembre del ’90, a ridosso dei 38 anni, alla vigilia dell’udienza che avrebbe deciso le sorti di 15 boss. Ucciso per avere capito per primo come la mafia agrigentina si stava organizzando e muovendo.



MARENEGATO_intervistato da Palermo,che puzza
12 novembre 2010, 11:43
Filed under: Eventi di N'Z, N'Z
Marenegato – Volevo solo fare un tuffo è un film documentario che nasce dalla necessità di raccontare il rapporto tra la città di Palermo e il suo mare. Un mare che non c’è più, che si è perso, che la città ha dimenticato. Incontriamo gli autori, la regia e alcune storie filmate che hanno reso possibile questo progetto. Con Matilde Incorpora e Ruggero Di Maggio intervistati da Titti De Simone e Giuseppe Marsala

Matilde Incorpora…, discendente della Fotografia Incorpora, intraprende un viaggio, nello spazio e nel tempo, alla ricerca di un mare perduto, attraverso le immagini della collezione di fotografie storiche della sua famiglia, di vecchi film 8mm e Super8 e di incontri con Pina Grassi, Letizia Battaglia, Eliodoro Catalano, Silvana Paladino, Nicola Cipolla, Giuseppe Marsala, Rosanna Pirajno, Silvano Riggio e altri personaggi che nel tempo hanno assistito al lento e inesorabile degrado della costa di Palermo, delle sue spiagge e del suo litorale.

Matilde è alla ricerca di segni e indizi che mostrino come una volta il rapporto tra Palermo e il suo mare fosse vivo, e rappresentasse per la città una ricchezza e una risorsa economica e culturale. Nel corso del XX° secolo tale rapporto si è perso, fino a scomparire.

Il 9 maggio del 1943, Palermo subì un massiccio bombardamento da parte delle forze alleate anglo-americane. La città ebbe gravi danni. Il porto, primo obiettivo militare, fu completamente distrutto.
Quel nove maggio, una delle bombe cadde davanti al palazzetto della Fotografia Incorpora, distruggendo in un sol colpo, non solo attrezzature e strumenti fotografici ma, danno ben più grave, l’archivio di 70.000 lastre gelosamente e accuratamente raccolte e catalogate durante gli ottanta anni in cui la Fotografia Incorpora aveva tanto prestigiosamente operato.
Tonnellate di macerie prodotte dai bombardamenti furono gettate a mare sul litorale della città.
Il mare fu brutalmente allontanato dalla città. E fu solo il primo passo.

Lungo i ventisei chilometri della costa da Est a Ovest, il mare si coglie per frammenti, tra cumuli di rifiuti, case abusive, capannoni industriali, divieti di balneazione, discariche e club nautici riservati.
Su un’esile striscia di terra, offesa dall’intervento dell’uomo, vivono e lavorano persone che hanno dedicato la loro vita a un mare che, giorno dopo giorno, muore.
Il mare della città è fruibile per frammenti, a momenti. Trovare un luogo dove fare il bagno, dove prendere il sole, vivere il mare, diventa un’impresa difficile, quasi impossibile, una sfida.

La sfida di Marenegato è restituire il mare alla città, renderlo nuovamente luogo di vita, luogo d’incontro, per recuperare il rapporto tra il cittadino e il “suo” mare.
Attraverso storie, racconti, esperienze, Marenegato raccoglie le testimonianze di chi prova a vivere il mare della sua città, tra mille difficoltà. Di chi vuole recuperare un rapporto diretto con la natura e ricostruire un legame col mare, perso nel corso del tempo.
Il film racconta la relazione complessa e drammatica di una città “tutto porto”, oggi privata dell’elemento attorno al quale si é strutturata.

“1039 chilometri di coste, 440 sul mare tirreno, 312 sul mare d’Africa, 287 sullo Jonio: questa grande isola del Mediterraneo, nel suo modo di essere, nella sua vita, sembra tutta rivolta all’interno, aggrappata agli altipiani e alle montagne, intenta a sottrarsi al mare, e a escluderlo dietro un sipario di alture o di mura, per darsi l’illusione quanto più è possibile completa che il mare non esista … che la Sicilia non è un’isola.
Che è come nascondere la testa nella sabbia: a non vedere il mare,
e che così il mare non ci veda. Ma il mare ci vede.” (Leonardo Sciascia)

La lavorazione del film documentario è in corso.
È possibile seguire l’evoluzione del progetto sul sito www.marenegato.it e contribuire alla sua realizzazione inviando all’indirizzo mail marenegatopics@gmail.com fotografie d’epoca e filmini 8mm e Super8 del mare di Palermo.

Settimana dopo settimana il sito viene aggiornato con dei brevi promo video del “girato”.

Ruggero Di Maggio e Matilde Incorpora

www.marenegato.it
http://www.monamourfilm.com/
marenegatopics@gmail.com
marenegato@gmail.com



ASTRATTISSIMO CINEMA fotografie di Giulio Azzarello
11 novembre 2010, 12:37
Filed under: Eventi di N'Z

mostra fotografica al circolo arci nzocchè dal 2 al 16 novembre 2010
via ettore ximenes 95 borgo vecchio Palermo

INAUGURAZIONE-PRESENTAZIONE SABATO 6 NOVEMBRE ORE 19,00

CON GIULIO AZZARELLO, ALESSANDRO RAIS, TITTI DE SIMONE


Si tratta di un insieme di 30 fotografie nel formato 50 per 70 cm, stampate su carta comune a getto d’inchiostro, in digitale, da plotter Epson, in quadricromia. Sono fissate, in modo rimovibile, su tele con telaio di legno in genere usate nel campo delle belle arti.
Le fotografie sono state realizzate da Giulio Azzarello nell’ambito di 14 film in cui ha lavorato come fotografo di scena e set. Produzioni cinematografiche che si sono svolte tutte in Sicilia tra lungometraggi, corti e docu-film, che sono state scelte, patrocinate e contribuite dalla Film Commission della Regione Sicilia insieme ad altri sostegni di tipo nazionale o internazionale, pubblico o privato. Alcuni di questi film hanno avuto interesse e distribuzione internazionale.
Le location esterne ed interne hanno riguardato alcuni dei luoghi più interessanti della Sicilia.
Il lavoro fotografico che è stato svolto da Giulio è in realta molto più ampio perchè costituito da tante altre immagini che in futuro troveranno spazio in un grande libro fotografico.
Adesso è il nuovo circolo nzocchè qui a Palermo, ad ospitare la possibilità di concentrarci su questa selezione fotografica che parla di un luogo “strano” ed attraente come la Sicilia.
Infine è necessario dire che per “scatto rubato” si può intendere una fotografia che non è frutto di qualcosa di costruito, di messo in posa, quindi di estremamente ragionato e calcolato, ma è il frutto autentico della capacità di osservazione ed intuizione del fotografo-autore, quindi il raggiungimento di una vera fotografia.
Giulio Azzarello.
Palermo, novembre 2010.

Film.
2006, Rosso Malpelo di Pasquale Scimeca –
2007, Mare Nostro di Marcello Mazzarella –
2007, La Siciliana ribelle di Marco Amenta –
2007, Una Notte Blu Cobalto di Corrado Fortuna –
2008, In Viaggio con i Pupi di Maurizio Sciarra –
2009, The Catacombs di Andrea Morgenthaler –
2009, Nella terra del Kaos, (Pirandello) di Alberto Castigilione.



“Palermo, che puzza” con SIMONETTA AGNELLO HORNBY
6 novembre 2010, 11:52
Filed under: Eventi di N'Z

Il ciclo di interviste pubbliche di “Palermo, che puzza” prosegue ospitando una scrittrice siciliana che amiamo molto.

SIMONETTA AGNELLO HORNBY – VENERDI 5 NOVEMBRE ORE 19,30
Intervistata da Daniela Dioguardi e Titti De Simone

Nata a Palermo, residente a Londra, discendente della famiglia Agnello di Siculiana, in provincia di Agrigento, la scrittrice Simonetta Agnello Hornby racconta del suo viaggio letterario, fra memoria del passato, sicilianità e aeroporti. E immancabilmente del suo rapporto con Palermo.

Un’occasione per saperne di più anche del suo ultimo libro, La Monaca, edito da Feltrinelli.