NZocche'


Fra noi amici parliamo di sesso (l’altra faccia dell’amore)
9 novembre 2014, 18:24
Filed under: Eventi di N'Z, N'Z

Fra noi amici parliamo di sesso (l’altra faccia dell’amore)
un viaggio attraverso il tempo e i luoghi dove si parla d’amore e di sesso
dal 21 novembre al 16 gennaio, ogni venerdì alle ore 18,00, verranno proiettati alcuni film, ciascuno seguito da un dibattito tematico.

è giorni che cerco di scrivere una presentazione a questa rassegna, io detesto interpretare gli altri, renderli comprensibili, mi piace proporre le cose in silenzio, un silenzio che diventa urlo, quando pasolini nel sessantatre girava l’italia intervistando gente comune e intellettuali su temi di sesso e amore era ancora tutto possibile, di un fiato, senza una virgola, incominciavamo a vivere ad uscire da quella pruderie piccolo borghese da quell’ottuso conformismo e attaccamento a leggi mai scritte di un passato a cui aggrapparsi quando non si capisce il presente, è l’ignoranza che muove il mondo, e percorrendo l’italia da quegli anni fino ad oggi, vedo squarci di intelligenza in ogni epoca ma andando sempre più avanti è come se la pellicola si riavvolgesse per tornare al momento x, e sembra ogni volta di ripartire da zero, come se nulla fosse stato acquisito conquistato voluto…- ai miei tempi era meglio…è la frase che ripetono i vecchi ma anche i non troppo vecchi, in ogni epoca, è buffo sentirla nel film di bigoni, nel 2000, detta dai figli di quelli che l’avevano detta nel ’63 a pasolini, quelli che allora erano giovani e forse volevano cambiare il mondo. Provo rabbia e tenerezza, rabbia per l’ottusità che si perpetua a nostro danno, tenerezza per certe facce di ragazzi, di ragazze soprattutto, sì, le cose cambiano, sono cambiate, ma rimane il concetto che non sapere è meglio che sapere, continua il silenzio che genera ignoranza, paura, siamo un popolo di pavidi che preferisce non conoscere quello che non capisce, meglio chiudersi in casa con la propria famiglia, lontani da contaminazioni pericolose, la libertà è un concetto ancora troppo astratto, la libertà fa paura perché mette in discussione te stesso, perché non è un diritto da pretendere ma una scelta, perché ti mette nella condizione di non giudizio, e da noi, il giudizio è universale.

l’ordine delle proiezioni è cronologico, tranne “l’amore in città” film-inchiesta del 1953 che si distacca dagli altri per l’impostazione romanzata, e che ho preferito mettere a conclusione.
anna farinella
la locandina con gli appuntamenti
locandina-corretta
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